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Cinque racconti di profonda sensibilità, per entrare con delicatezza negli animi solo apparentemente fragili dei protagonisti, ansiosamente alla ricerca di sé stessi.
«Come una vecchia pettegola e ansiosa, la notizia trotterellò tra i tavolini dei caffè del corso e del lungomare, all’ombra delle foglie di agave.
I sorridenti gentiluomini seduti tra ombrelloni, belle donne e coppe di champagne incresparono il loro sorriso, e un moto di fastidio percorse le loro labbra tumide, mai sazie di piacere. Le signore si chiusero un istante nei preziosi scialli e qualcuna chiese:
“Caro, ciò che abbiamo continueremo ad averlo?”
Molte non ottennero risposta, e solo le più desiderate si sentirono dire:
“Sì, ma dobbiamo agire in fretta: domani potrebbe essere tardi…»