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Come specchi, i libri restituiscono i riflessi del loro bagaglio di immagini, suscitando nei lettori emozioni e riflessioni che, spesso inconsciamente, costituiscono la linfa da cui traggono vita opere nuove ed originali. I testi dell’antologia CONCEPTS – LETTERATURA costituiscono un’occasione rara per esplorare i confini della creatività e seguirla nelle svolte più sorprendenti per scoprire come, ad esempio, gli Aforismi di Winston Churchill possano trasformarsi in poesia o, al contrario, le liriche di Edgar Lee Masters costituire la base per un racconto noir. Le parole di un vasto ed articolato panorama di letture hanno così suscitato altre parole, quelle dei racconti e delle poesie di quest’antologia, in cui gli autori sembrano, tutti indistintamente, volersi addentrare in una dimensione segreta, nascosta dietro le apparenze della quotidianità o degli universi surreali scaturiti dalla loro fantasia.
Narrativa e poesia liberamente ispirata da:
Gli aforismi di Winston Churchill, I fiori del male di Charles Baudelaire, Satura di Eugenio Montale, Vuoto d’amore di Alda Merini, Soffocare di Chuck Palhaniuk, L’albergo delle donne tristi di Marcela Serrano, Il principio del dolore di Adam Haslett, Dannati di Sarah Kane, Serpenti e piercing di Hitomi Kanehara, Fahrenheit 451 di Ray Bradbury, Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters, Qualcuno sparga di Alceo, Racconti di Cesare Pavese.
«All’ondeggiare capriccioso dei rami del salice, i raggi del sole spruzzano la pietra liscia di macchie gialle. La luce oscillante svela il pulviscolo dorato che galleggia sullo sfondo scuro della tomba, si sposta sul vasetto di ottone opaco, sulla cornice ovale della foto. Edgardo lo guarda affascinato, allunga una mano a tagliare il prodigio, la muove avanti e indietro, la gira e la rigira, come stupito di non trovarne traccia sulla pelle.
Una nuvola dispettosa mette fine al gioco.
Si scuote e guarda le altre tombe intorno, le lapidi tondeggianti, le croci, le cappelle più lontano. Un’occhiata all'orologio. È ora di muoversi. Sono quasi le sette, stanno per chiudere. In effetti non c'è più nessuno sui vialetti di ghiaia, tra le siepi ben regolate. Solo una vecchina con un fazzoletto in testa che si allontana adagio tra i cipressi, l’annaffiatoio vuoto in una mano e una borsona nera nell’altra».
Tratto da Epitaffi di Euro Carello ispirato da L’antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters
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