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Una nuova antologia, una nuova selezione di promettenti produzioni letterarie contemporanee, a cura di Franz Krauspenhaar, Raul Montanari, Aldo Nove, Andrea G. Pinketts, Elisabetta Sgarbi, Gianni Turchetta. Ispirato ad un pensiero di Turchetta, il titolo – Meccano – è l’incastro, il continuo montaggio e smontaggio di parole a comporre brani narrativi o sillogi poetiche, per disegnare spazi intorno ai congegni che fanno nascere le emozioni, le storie, i paradossi. Per fabbricare, e subito dopo rimontare di nuovo, diversamente, in una sorta di mutevole passaparola, le tante intensità quotidiane che solcano sogni e desideri dei protagonisti, che poi, nel lettore, si trasformano in idee e percezioni.
«Dodici bottiglie di sugo bollito a bagnomaria e chiuso sottovuoto. Ogni bottiglia ha la sua etichetta, per non farmi sbagliare: pomodoro e basilico, ragù, puttanesca, amatriciana. Sono allineate in alto, sopra gli sportelli di formica marroncina. Apro il frigo: quattro mozzarelle, tre bottiglie di aranciata, tre di coca-cola, cinque vasetti di yogurt da cinquecento grammi, buste trasparenti contenenti zucchine, lattuga, radicchio, pomodori, melanzane, pesche noci, prugne, albicocche».
Tratto da Totenhaus di Mirko Antonelli