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Parking Luna è un'opera unica, per gli accostamenti
linguistici: l’uso delle parole - decostruite e poi riformulate - apre ad un’esplorazione
dei microcosmi del quotidiano secondo visioni del
tutto immaginifiche e decadenti.
Nella raccolta si svelano poi composizioni che
raccontano di luoghi mitici ed epoche remote nel
tempo (passato o futuro?), utilizzando termini
appartenenti ad ambiti estranei a quelli
della poesia tradizionale. Quest’intreccio di toni è
infine condito dalla puntuale ricorrenza di neologismi,
che danno alla lettura, insieme agli impetuosi cambi di
registro, un andamento vivace e danzante, come il
suono - divertito! - che scaturisce dalle parole, se
recitate a voce alta.
Una poetica diversa e nuova.
«Nel sonno digitale si dimena
Paradiso elettrico creato
Per la resurrezione della sera
Insetto ultravioletto
Che tra le rampe brilla
Sfringuella piezometrico
Tra i siti della villa
Lampeggia sulle antenne
Bambagia zuccherina
Zompetta appiccicoso
Al neon di cheratina
Poi brulica formicola
Stantuffa pirotecnico
Le scaglie luminose
Sprizzando Gioca-Cola
Sul treno delle pose…»
(continua…)
Tratto dalla lirica Carcassa di giostra riposa
Tirature '03
NUOVO oggi CASTELLI
Books and other sorrow
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